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Targa MEI a Luca Bassanese

Targa MEI (Meeting Etichette Indipendenti) ringraziamenti

È stato un fine settimana intenso con la consegna della Targa MEI (Meeting Etichette Indipendenti) per la musica popolare. Ringrazio tutti in primis la persona con cui da oltre dieci anni scrivo le mie canzoni e che cura la mia produzione artistica, Stefano Florio, la mia Etichetta Discografica Buenaonda (www.buenaonda-officialsite.it) per la cura e l’indipendenza, grazie al MEI (Meeting Etichette Indipendenti), a Giordano Sangiorgi per ciò che è riuscito a creare di meraviglioso in questi oltre vent’anni dedicati alla musica indipendente, grazie all’Urban EcoFestival e Doc Servizi per aver fisicamente consegnato la targa e grazie a tutti voi che ieri eravate presenti sotto il palco in una giornata benedetta dalla pioggia e baciata a tratti dal sole, così all’improvviso…

Targa MEI a Luca BassaneseGrazie per questo riconoscimento importante, perchè la canzone popolare racconta la vita, racconta la terra, è una canzone che non ha confini, che appartiene al mondo, nasce nel raccontare il mondo, la storia, la vita dei popoli…La canzone popolare è politica, nella sua poetica più profonda e vera. Come dice una canzone di Horacio Guarany cantata dalla madre della canzone argentina Mercedes Soza

“Si se calla el cantor calla la vida
porque la vida, la vida misma es todo un canto
si se calla el cantor, muere de espanto
la esperanza, la luz y la alegría.”

Se tace il cantore tace la vita, perché la vita, la vita stessa è tutta un canto, se tace il cantore muoiono di spavento la speranza, la luce e l’allegria.

Se tace il cantore restano soli gli umili strilloni dei giornali, gli operai del porto si fanno il segno della croce, chi si batterà per il loro salario?

“Che sarà della vita se chi canta non alzerà la sua voce dalle tribune per chi soffre, per chi senza ragione alcuna è condannato a vivere senza un riparo?”

Se tace il cantore muore la rosa, a che serve la rosa senza il canto? Dev’essere il canto una luce sopra i campi che illumini sempre gli umili.

Non taccia il cantore, perché il silenzio vile nasconde la malvagità che opprime, i cantori non abbasseranno la testa, non taceranno mai di fronte al crimine.

Che si alzino tutte le bandiere quando il cantore in piedi lancerà il suo grido, che mille chitarre dissanguino nella notte un’immortale canzone all’infinito”

Se tace il cantore… Tace la vita.

“Si se calla el cantor calla la vida
porque la vida, la vida misma es todo un canto
si se calla el cantor, muere de espanto
la esperanza, la luz y la alegría.”

Questa è la canzone in cui credo,
la canzone che dà senso al mio cantare

Un Abbraccio,
Luca Bassanese