popolare

Vuoi acquistarlo ora?
- ITunes

.

.
.

Se preferisci il formato fisico, cerca tra la lista dei negozi dove trovare in Italia i CD, Libri e Audiolibri di Luca BAssanese

clicca qui
.
.

.
.
.
per leggere i testi delle canzoni clicca sul titolo:

Track list:

01. FUCK AUSTERITY! (Prima che questo tempo amazzi l’allegria)
02. SALTA PER L’INDIGNAZIONE
03. LA CASTA
04. LA CANZONE DEL LAUREATO*
05. L’ACQUA IN BOTTIGLIA
06. AY AY HORA
07. SANTO SUBITO
08. LA LEGGENDA DEL PESCE PETROLIO
09. VOGLIAMO LA TESTA DEL RE!
10. VOCE NARRANTE (Primo intermezzo)**!
11. MARIA
12. HO BISOGNO D’AMORE
13. IL FUTURO DEL MONDO***
14. IL BOMBAROLO
15. QUI SI FA L’ITALIA O SI MUORE
16. NEL PAESE DI TEÒRIA
17. CONFINI
18. VA TUTTO BENE
19. MA COS’È QUESTA CRISI?
20. VIA LA MORTE

Remastered by Buenaonda Studio
Testi e musiche di Luca Bassanese e Stefano Florio (ad eccezione de “Il Bombarolo” di F. De Andrè/G. Bentivoglio – F. De Andrè/N. Piovani, di
“Ma cos’è questa crisi?” brano del 1933 di Rodolfo De Angelis e di “Ay Ay Hora” compositore: Abraham “Abe” Ellstein)
*con il Coro delle Mondine di Bentivoglio e la partecipazione di CGIL Vicenza (SPI, CAAF, AUSER) – **con la partecipazione della Mabò Band – ***con la partecipazione di Bachir Charaf

Produced by Stefano Florio
Foto: Michele Piazza – Grafica: Buenaonda – Layout: pantanta.com*

FUCK AUSTERITY! (Prima che questo tempo amazzi l’allegria)

iacutaburinoiacutaburino za za
la…lai…la…
BENVENUTI NEL CIRCO DEI FUNAMBOLICI
PROFESSORI DELLA FINANZA!
Ho visto gente senza lavoro
senza diritti, senza futuro
Ho visto troppo e ho visto poco
ma quanto basta per non stare a questo gioco
sia maledetta ipocrisia
qui manca l’aria, non c’è poesia
facciamo presto amica mia
Prima che questo tempo ammazzi l’allegria!
FUCK AUSTERITY!
Cantiamo tutti in coro
FUCK AUSTERITY!
Cantiamo tutti in coro
FUCK AUSTERITY!
La… la… la… la… la… la… la…
Ohhh…
iacutaburinoiacutaburino za za
Lai la la lai la la…
Rivoglio ora tutti i miei sogni
con gli interessi e senza inganni
dice il proverbio: “chi sbaglia paga”
e non esiste nessuna scusa
Ora basta ipocrisia
qui manca l’aria, non c’è poesia
facciamo presto amica mia
Prima che questo tempo ammazzi l’allegria!
FUCK AUSTERITY!
Cantiamo tutti in coro
FUCK AUSTERITY!
Cantiamo tutti in coro
FUCK AUSTERITY!
La… la… la… la… la… la… la…
Ohhh…
iacutaburinoiacutaburino za za
TITOLI TOSSICI… VENITE SIGNORI, VENITE
CE N’È PER TUTTI!
La… la… la… la… la… la… la…
Ho visto gente senza lavoro
senza diritti, senza futuro
cambiamo adesso amica mia
Prima che questo tempo ammazzi l’allegria!
iacutaburinoiacutaburino za za
FUCK AUSTERITY!
Cantiamo tutti in coro
FUCK AUSTERITY!
Cantiamo tutti in coro
FUCK AUSTERITY!
La… la… la… la… la… la… la…
Ohhh…

SALTA PER L’INDIGNAZIONE

Ad ogni mio respiro cerco un motivo
per non affondare

Ad ogni mio respiro cerco un motivo
per rinascere

A tutti gli abitanti del pianeta terra:

“Cazzo non si può restare qui sempre a subire”

Facciamo una gran festa
salta x l’indignazione
che porterà parole contro la disattenzione
di chi non vuol vedere, di chi non sa capire
che al mondo non esiste solo un modo di pensare

La festa è già iniziata
ora mettiti a saltare
avanti qui c’è un posto senza classificazione
tra musici e poeti, tra popoli e persone
perché la vera forza è nella partecipazione

E allora
salta, salta, salta, salta, non puoi farti male
salta, salta, salta, salta, ti fa stare bene
salta, salta, salta, salta, x l’Indignazione
perché la vera forza è nella partecipazione

Ascolta,
devi parlare la lingua del sole
della luna, delle stelle
e non dimenticare il rumore del mare

Ad ogni mio respiro cerco un motivo
per non affogare

Ad ogni mio respiro cerco un motivo
per rinascere

“Cazzo ma se mi guardo attorno
la gioia è un secondo”

Facciamo una gran festa
salta sopra il carrozzone
che porterà parole contro la disattenzione
di chi non vuol vedere, di chi non sa capire
che al mondo non esiste solo un modo di pensare

La festa è già iniziata
ora mettiti a saltare
avanti qui c’è un posto senza classificazione
tra musici e poeti, tra popoli e persone
perché la vera forza è nella partecipazione

E allora
salta, salta, salta, salta, non puoi farti male
salta, salta, salta, salta, ti fa stare bene
salta, salta, salta, salta, x l’Indignazione
perché la vera forza è nella partecipazione

LA CASTA

La casta non è una donna
che porta una grande gonna
per nascondere la sue virtù
la casta non sei tu

È una voce che canta in coro
una massa in un corpo solo
non e proprio bella da vedere
perchè la casta è il potere

Il potere che ammazza la cultura
che affossa l’intelligenza
un potere che non ha sostanza
e come un fungo vive su di te… è

La casta, questa cosa oleastra
appiccicosa e conformista
che non sai come lavare, pulire, smacchiare… è
la casta questa cosa oleastra
appiccicosa e conformista
che produce i figli suoi
e tu non ci sarai mai! 3V.
Ah… ah… (risata)

Non è facile da spiegare
ciò che per istinto naturale
chiameresti cancro del sistema
la casta assai ti lega

È una voce che canta in coro
una massa in un corpo solo
non e proprio bella da vedere
perche la casta è il potere!

La casta, questa cosa oleastra
appiccicosa e conformista
che non sai come lavare, pulire, smacchiare… è
la casta questa cosa oleastra
appiccicosa e conformista
che non sai come lavare, pulire, smacchiare… è
la casta questa cosa oleastra
appiccicosa e conformista
che produce i figli suoi
e tu non ci sarai mai! 3V.

Un potere che affossa la cultura
che ammazza l’intelligenza
un potere che non ha sostanza
e come un fungo vive su di te 3V.… è

La casta, questa cosa oleastra
appiccicosa e conformista
che non sai come lavare, pulire, smacchiare… è
la casta questa cosa oleastra
appiccicosa e conformista
che non sai come lavare, pulire, smacchiare… è
la casta, questa cosa oleastra
appiccicosa e conformista
che produce i figli suoi
e tu non ci sarai mai! 3V.

LA CANZONE DEL LAUREATO

(voce al megafono)
“Dedicata agli studenti e ai lavoratori precari
unitevi tutti, ripeto, unitevi tutti…
questa è la canzone del laureato!”
Un quarto di vita passato a studiare
per diventare Anonimo dottore
avrei preferito una laurea ad honorem
in canti ed in vino mio caro signore
Ed ora che sono benvenuto tra la gente
educato a studiare come solo dovere
l’unico posto a cui posso aspirare
è un lavoro al call center e chi me lo fa fare
…e chi me lo fa fare?
Questa vita, non è vita e se mi volessi sposare?
Dovrei fare un mutuo ma non ho le credenziali
chi può dare quattrini a un’esistenza precaria?
Lo diceva Pasolini certa vita è miseria
(Coro)
“Un quarto di vita passato a studiare
per diventare Anonimo dottore
avrei preferito una laurea ad honorem
in canti ed in vino mio caro signore”
La mia generazione non ha perso
perchè tuttavia non ha mai vinto
figlia di Dante caduta nel limbo
un nonno cantante lo abbiamo “solo noi”
(voce fuori campo)
“lo abbiamo solo noi, che ci svegliamo alla mattina presto…
e abbiamo perso il lavoro!”
Come posso al mattino guardarmi allo specchio
pensare ad un figlio sentirmi più vecchio
no, non è una scusa ma una preoccupazione
di chi ha già un domani senza pensione
(Coro)
“Senza pensione!”
E tu cara amica anche tu laureata
figlia di madre di un fu ‘ 68
chi ti consiglia ti dice di darla
al primo colluso di un padre corrotto

Eppure esisteva un “sogno” diverso
ma in qualche modo qualcuno l’ha perso
se ora ripenso a mio nonno partigiano
che nostalgia per quel mondo lontano
(Coro)
“Bella Ciao!”
Mamma perdona queste mie parole
mi sono laureato ora sono dottore
avrò il diritto di rivendicare
la mia dignità con slancio ed amore
Eppure se provo ad alzare la voce
a mettermi in piazza con gesti di pace
non faccio notizia e per la velina
buco lo schermo se rompo una vetrina
(Coro)
“Ma ora non siamo in pochi a pensare
che qui c’è un Paese da ricostruire
per il mio futuro, per il tuo avvenire
basta parole mettiamoci insieme…
per il mio futuro, per il tuo avvenire”

la laurea non serve ora serve il badile
E a picconate buttiamo giù il muro
dell’ignoranza dell’inequità
figli di Berlino non ci ferma nessuno
amici c’è in gioco la libertá
(Coro)
“E a picconate buttiamo giù il muro
dell’ignoranza dell’inequità
figli di Berlino non ci ferma nessuno
avanti c’è posto che adesso si va!”
Così adesso provo a camminare
dopo un quarto di vita passato a studiare
muovo i miei passi per non morire
è mio il futuro è mio l’avvenire!
(Coro)
“Muoviamo i passi per non morire
è nostro il futuro e la libertà!”
_____________________________

*con il Coro delle Mondine di Bentivoglio
e la partecipazione di CGIL Vicenza (SPI, CAAF, AUSER)

L’ACQUA IN BOTTIGLIA

Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia

C’è chi dice che l’acqua è di tutti
C’è chi risponde: ma siamo in tanti
Allora avanti allora avanti
Tutti in fila finchè ce n’è
Ma se domani (poi) qualcuno grosso
Magari con tante stelline addosso
Mettesse l’acqua dentro ad un pozzo
E la tenesse tutta per sé?

Ed io che pensavo che l’acqua nascesse già in bottiglia!

Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia

ma se l’acqua cade giù dal cielo
e poi sale, sale dal terreno
chi può dire se la bevo
che quell’acqua non è per me?

Non è che forse su nel cielo
esiste il mare di qualcuno
che l’ha comprato e adesso vuole
l’acqua tutta per se?

alla mia sinistra tutti quelli che non bevono l’acqua
alla mia destra tutti quelli che pensano di poter vivere senza bere acqua
i restanti cantino con me all’un..due..tre

Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia

musica!

(STOP)
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia

Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia

SANTO SUBITO

Mia madre mi voleva Santo Subito!
mio padre mi voleva Santo Subito!
Bacco mi voleva Santo Subito!
l’amore mi voleva Santo Subito!

ed io sempre a volare nel cielo
tra le braccia di un caldo tramonto
il solo rumore del vento
e poi…la pace, la luce, il giorno che nasce…

Marte mi voleva Santo Subito!
il sire mi voleva Santo Subito!
l’impero mi voleva Santo Subito!
la morte mi voleva Santo Subito!

io sempre a volare nel cielo
tra le braccia di un caldo tramonto
il solo rumore del vento
e poi…la pace, la luce, il giorno che nasce…
pace, luce, giorno che nasce

La folla mi voleva Santo Subito!
l’onore mi voleva Santo Subito!
il prete mi voleva Santo Subito!
Ginevra mi voleva Santo Subito!

Il mondo mi voleva Santo Subito!
l’inganno mi voleva Santo Subito!
Mamma mi voleva Santo Subito!
anche il Papa mi voleva Santo Subito!

volare, volare nel cielo
tra le braccia di un caldo tramonto
il solo rumore del vento
e poi…la pace, la luce, il giorno che nasce…

Mia madre mi voleva Santo Subito!
mio padre mi voleva Santo Subito!
Bacco mi voleva Santo Subito!
l’amore mi voleva Santo Subito!

(coro)
L’orgoglio lo voleva Santo Subito!
Dio forse lo voleva Santo Subito!
il fato lo voleva Santo Subito!
il potere lo voleva Santo Subito!

Ha, ha, ha, Santo Subito!
ha, ha, ha, Santo Subito!
Mamma mi voleva Santo Subito!
ha, ha, ha, Santo Subito!

volare, volare nel cielo
tra le braccia di un caldo tramonto
il solo rumore del vento
e poi…la pace, la luce, il giorno che nasce…

Ma io, io sto bene col mio cuore
senza trucchi è la mia vita
(ma io) io sto bene col mio cuore
(ma io) io sto bene col mio cuore…

La folla mi voleva Santo Subito!
l’onore mi voleva Santo Subito!
il prete mi voleva Santo Subito!
Ginevra mi voleva Santo Subito!

Il mondo mi voleva Santo Subito!
l’inganno mi voleva Santo Subito!
Mamma mi voleva Santo Subito!
anche il Papa mi voleva Santo Subito!

Ha, ha, ha, Santo Subito!
ha, ha, ha, Santo Subito!
il mondo mi voleva Santo Subito!
ha, ha, ha, Santo Subito!

LA LEGGENDA DEL PESCE PETROLIO

Arriva il pesce petrolio!
Arriva il pesce petrolio!
ah….
Arriva il pesce petrolio!
Arriva il pesce petrolio!
ah….
Arriva il pesce petrolio!
Arriva il pesce petrolio!
ah….

In un pianeta lontano
perché è meglio che sia capitato là
c’è una leggenda che pochi raccontano
e che l’uomo non sa
la racconta l’orso polare
al suo piccolo quando è natale
la racconta la foca, il tricheco
ad ogni cucciolo della città

…non allontanarti troppo
se ti perdi sono guai
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà

…non allontanarti troppo
se ti perdi sono guai
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà
ham

non ha squame è nero sul viso
nuota a stento e in modo impreciso
ma se gli capiti addosso
come una ameba t’incollerai
e poi giù.. giù… giù… in fondo al mare
giù… giù… dove l’uomo non può arrivare
tra scheltri di balene
lui ti porterà
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà

…non allontanarti troppo
se ti perdi sono guai
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà
ham

scienziati di tutto il mondo
Venite! Venite!
c’è una specie nuova
che vi stupirà
sembra più morta che viva
forse è primitiva
nera sul corpo e sul viso
è una rarità….ahi ahi ah…

Arriva il pesce petrolio!
Arriva il pesce petrolio!
ah….
…non allontanarti troppo
se ti perdi sono guai
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà

…non allontanarti troppo
se ti perdi sono guai
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà

ham!

VOGLIAMO LA TESTA DEL RE!

(Coro)
Buttate giù le merende
buttate giù le brioche
buttate giù il sacrestano
chiamate l’ambasciator
il popolo sovrano
non risponde più al richiamo
marcia verso il trono
non lo fermerà nessuno
è indignato… e grida: “Vogliamo la testa del Re!”

è la rivoluzione…

(Il Re)
Questa mattina, mi son svegliato
Ed ho trovato Il mio popolo indignato
Cos’è accaduto? Com’è successo?
Io che ho sempre dato tutto il mio amor!

Ora che faccio, cosa gli dico
Il mio popolo si sente tradito
proprio da me… che sono il Re!… o Re!

(Coro)
buttate giù le merende
buttate giù le brioche
buttate giù il sacrestano
chiamate l’ambasciator
il popolo sovrano
non risponde più al richiamo
marcia verso il trono
e non lo fermerà nessuno
è indignato… e grida: “Vogliamo la testa del Re!”

è la rivoluzione…

(Il Re)
che figlio ingrato, figlio depravato
e pensare a quante cose ti ho creato!
Che ti è successo, che ti è accaduto
io che per te ho dato tutto il mio amor!
Ora, ora tu mi vuoi condannare
giudici, magistrati, nani e ballerine
tutti contro di me… che sono il Re!

(coro)
buttate giù le merende
buttate giù le brioche
buttate giù il sacrestano
chiamate l’ambasciator
il popolo sovrano
non risponde più al richiamo
marcia verso il trono
non lo fermerà nessuno
è indignato… e grida: “Vogliamo la testa del Re!”

è la rivoluzione…

VOCE NARRANTE (Primo intermezzo)

MARIA

L’amore che cos’è, l’amore che cos’è
l’amore mio per te, amore che cos’è
l’amore che cos’è, l’amore che cos’è
l’amore senza te, amore che cos’è

L’amore che cos’è, forse un gioco di parole
carezze, neve al sole
beata gioventù

L’amore che cos’è, se ora te ne vai
se tu non resterai
se tu non resterai

Maria non andar via
Maria, Maria..
Maria non andar via
Maria, Maria..

Cosa rimane delle nostre promesse
occhi negli occhi, mano nella mano
di un amore senza confini
una terra di fiumi e giardini

Cosa rimane di tutte le sere
passate a contare le stelle del cielo
l’immagine di un corpo solo
e mille voci che cantano in coro

Maria non andar via
Maria, Maria..
Maria non andar via
Maria, Maria..

L’amore che cos’è, forse un gioco di parole
carezze, neve al sole
beata gioventù

L’amore che cos’è, se ora te ne vai
se tu non tornerai
se tu non tornerai

Lasciami solo per la mia strada
e vai e vai, e vai, vai via
se tu non tornerai
se tu non resterai
se tu non tornerai
se tu non tornerai

Maria non andar via
Maria, Maria..
Maria non andar via
Maria, Maria..

Cosa rimane delle nostre promesse
occhi negli occhi, mano nella mano
l’immagine di un corpo solo
e mille voci che cantano in coro

Maria non andar via..

HO BISOGNO D’AMORE

Ho bisogno d’amore
di una pioggia sottile
Ho bisogno d’amore
nel vento d’aprile
Ho bisogno d’amore
d’amore e poesia
ho bisogno d’amore
e della tua fantasia

Ho bisogno d’amore
di una foto ricordo
Ho bisogno d’amore
nell’istante di un sogno
Ho bisogno d’amore
d’amore e di vita
Ho bisogno d’amore
altrimenti è finita

va il tempo va
ed il sole rinascerà
va il tempo va
l’amore ritornerà
va il tempo va
e tutto prima o poi cambierà

Ho bisogno d’amore
di una rosa e una stella
Ho bisogno d’amore
di una buona novella
Ho bisogno d’amore
perché il tempo scorre e vuole
il mio tempo migliore
ho bisogno d’amore

C’è bisogno d’amore
di un giorno di sole
c’è bisogno d’amore
di meno rumore
C’è bisogno d’amore
d’amore e poesia
c’è bisogno d’amore
e della tua fantasia

va il tempo va
ed il sole rinascerà
va il tempo va
l’amore ritornerà
va il tempo va
e tutto prima o poi cambierà

Ho bisogno d’amore
di una buona novella
Ho bisogno d’amore
perché il tempo scorre e vuole
il mio tempo migliore
ho bisogno d’amore

va il tempo va
ed il sole rinascerà
va il tempo va
l’amore ritornerà
va il tempo va
e tutto prima o poi cambierà

IL FUTURO DEL MONDO

(Trad. parte cantata in Berbero)

“chi non viaggia

vivrà con poca gioia”

Gira la giostra gira l’amore
Gira la terra attorno al sole
Gira la ruota della fortuna
che oggi la sorte tocca a te

Gira, gira non ti fermare
Gira che al mondo c’è il bene e c’è il male
e chi non gira non può capire
dov’è il confine, dov’è il confine

Gira la vita in un giro di ola
Gira due volte non aver paura
gira e non smettere di sognare
che oggi la sorte tocca a t

Gira la pala del ventilatore
Gira la voce, gira l’amore
gira più volte senza fine
oltre il confine, oltre il confine

(canto del deserto)
Il futuro del mondo è nelle tue mani
(canto del deserto)
Il futuro del mondo è nelle tue mani

(Trad.) “gira il mondo

chi non gira il mondo, non conosce il valore degli uomini”

Gira gira non ti fermare
no, non smettere di sognare
se casca il mondo non ti spostare
Il futuro del mondo è nelle tue mani

(canto del deserto)
Il futuro del mondo è nelle tue mani
gira, gira non ti fermare
(canto del deserto)
Il futuro del mondo è nelle tue mani

gira, gira non ti fermare
no, non smettere di sognare!

IL BOMBAROLO

(F.de Andrè/G.Bentivoglio – F.de Andrè/N.Piovani)
Ed. Musicali BMG Ricordi S.p.a.

QUI SI FA L’ITALIA O SI MUORE

L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro
e allora Mario cosa dirà ai suoi figli a casa questa sera
che qualcuno ha sbattuto il suo futuro fuori dalla storia
col sorriso di chi prende cinquecento volte la sua paga
L’Italia tutela il paesaggio, tutela la cultura
gettando litri e litri di cemento sopra la natura
si finisce per inaridire il cuore della gente
che di fronte alla cultura diventa indifferente
E pensare che Tutti i cittadini sono uguali per la legge
senza distinzione di sesso, razza, lingua o religione
ma se ti paghi un avvocato e trova lui la soluzione
così il processo come sempre finisce in prescrizione
Io mi rivolgo a lei caro Presidente
perché l’Italia per me è importante
io mi rivolgo a lei come garanzia
lei che è il sigillo della democrazia
Io mi rivolgo a lei lo faccio con passione
o qui si fa l’Italia, o si muore…
L’Italia è una, indivisibile e così sia
ma purtroppo c’è chi ha un’idea un po’ strana di democrazia
è ammalato di paura, vive di pane e nostalgia
col fucile alla finestra ora è in preda alla follia
L’Italia tutela la ricerca ma prova tu a declamare
questa frase davanti ad un portone dell’Università
lì dove uno studente non dorme tranquillo nel suo letto
ma per farsi ascoltare è costretto a vivere sul tetto
l’Italia ripudia la guerra ma è uno stato di basi
sarà che dopo la liberazione siamo un po’ tutti americani?
E poi quando minacciano un paese con il quale siamo in affari
l’Italia è pronta a sacrificare i suoi figli militari
Io mi rivolgo a lei caro Presidente
perché l’Italia per me è importante
Io mi rivolgo a lei come garanzia
lei che è il sigillo della democrazia
Io mi rivolgo a lei lo faccio con passione
o qui si fa l’Italia, o si muore…
Io mi rivolgo a lei caro Presidente
perché l’Italia per me è importante
Io mi rivolgo a lei come garanzia
lei che è il sigillo della democrazia
Io mi rivolgo a lei lo faccio con amore
o qui si fa l’Italia, o si muore…
o si muore…
o si muore…
o si muore!

NEL PAESE DI TEÒRIA

Nel paese di Teòria
C’è un uomo senza storia
che ripete a memoria
ogni cosa che lui sa

Mette assieme quattro frasi
poi ti parla del domani
mentre incrocia le sue mani,
e profuma di lilla

lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà

Nel paese di Teòria
C’è un politico arrabbiato
che si toglie anche la giacca
sembra quasi uno di noi

batte i pugni con violenza
parla di rivoluzione
poi alla fin della tenzone
va a dormire tra lenzuola di lillà

lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà

Ma com’è difficile parlare
a questo popolo sovrano
che si lamenta sul divano

Sempre circondato d’ogni cosa
non c’è spina senza rosa
alzati e la vita cambierà

lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà

Com’è bello navigare
verso mondi sconosciuti
tra una filetto di cinghiale
e un bicchiere di champagne

Preoccuparsi dell’amore
per il prossimo affamato
ma…questo vino sa di tappo
cameriere altro champagne!

lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà

CONFINI

Lo vuoi capire che il mondo non è solo casa tua?
e non vi sono immigrati ma solo viandanti
e non vi sono stranieri ma solo vicini
non vi sono confini, non vi sono confini

Nessuno può rubarti nulla
se ciò che hai di più caro è la tua coscienza
nessuno può rubarti nulla
se ciò che hai di più caro sono i tuoi pensieri
Lo vuoi capire che il mondo non è solo casa tua?
e non vi sono immigrati ma solo viandanti
e non vi sono stranieri ma solo vicini
non vi sono confini

Non puoi vendere la terra
sulla quale la gente cammina
non puoi credere di avere
qualcosa che non ti appartiene

Il lavoro è un bisogno
per vivere non per morire
e ogni casa è soltanto un luogo
di riparo nei giorni di pioggia
Lo vuoi capire che il mondo non è solo casa tua?
e non vi sono immigrati ma solo viandanti

Ogni viaggio ha il suo senso
il senso di andare
ogni strada ha un incrocio
per poterti incontrare
volano gli uccelli
come vento tra le nuvole
e non vi sono regole
né rivincite

Non puoi vendere la terra
sulla quale la gente cammina
non puoi credere di avere
qualcosa che non ti appartiene
che non avrai mai
Lo vuoi capire che il mondo non è solo casa tua?
e non vi sono immigrati ma solo viandanti
e non vi sono stranieri ma solo vicini
non vi sono confini non vi sono confini

Non puoi vendere la terra…

Che non avrai mai

No, no, no, no, no, no

VA TUTTO BENE

Va tutto bene, mi sento felice
va tutto bene non ti preoccupare
va tutto bene fuori c’è il sole
(Come va?) Va tutto be-e-ne

Oggi per Marta è un giorno speciale
la banda in piazza comincia a suonare
Nina dal quinto piano si mette a ballare
(Come va?) va tutto be-e-ne

oh…oh …oh …oh

La chiesa in festa, il coro canta
Cristo sorride dall’alto dei cieli
va tutto bene, va tutto bene
(Come va?) va tutto be-e-ne

Mamma piange è al settimo cielo
sistema il velo per l’ultima foto
c’è casa, c’è amore, ogni cosa è per te
(Come va?) va tutto be-e-ne
c’è casa, c’è amore, ogni cosa è per te
(Come va?) va tutto be-e-ne

oh…oh …oh …oh

Cosa vuoi di più dalla vita?
Non senti che gioia, che gioia infinita?
In alto i bicchieri, battiamo le mani
(Come va?) va tutto be-e-ne

Suona Gerardo non ti fermare
facce ballare, dai facce ballare!
Tutti in fila a ritmo de samba
(Come va?) va tutto be-e-ne

oh…oh …oh …oh

Va tutto bene, mi sento felice
va tutto bene, non ti preoccupare
dormi, dormi serena sul tuo letto di sposa
ogni cosa è al suo posto perchè
(Come va?) va tutto be-e-ne

va tutto be-e-ne

MA COS’È QUESTA CRISI?

Si lamenta l’impresario che il teatro più non va
ma non sa rendere vario lo spettacolo che dà
“ah, la crisi!”

Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?

Metta in scena un buon autore
faccia agire un grande attore e vedrà…
che la crisi passerà!

Un riccone avaro e vecchio dice: ahimé così non và
vedo nero nello specchio chissà come finirà
“ah, la crisi… ah la crisi!”

Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?

Cavi fuori il portafogli
metta in giro i grossi fogli e vedrà…
che la crisi finirà!

Si lamenta Nicodemo della crisi lui che và
nel casino di Sanremo a giocare al Baccarat:
“ah, la crisi… capirà la crisi…”

Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?

Lasci stare il gavazzare
cerchi un po’ di lavorare e vedrà…
che la crisi passerà!

Tutte quante le nazioni si lamentano così
conferenze, riunioni, ma si resta sempre lì
“ah, la crisi!…”

Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?

Rinunziate all’opinione
della parte del leone e chissà…
che la crisi finirà!

L’esercente poveretto non sa più che cosa far
e contempla quel cassetto che riempiva di danar
“ah, la crisi!”

Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?

Si contenti guadagnare quel che è giusto
e non grattare e vedrà…
che la crisi passerà!

E perfin la donna bella alla crisi s’intonò
e per far la linea snella digiunando sospirò:
“ah, la crisi… oh signora la crisi”

Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?

Mangi un sacco di patate
non mi sprechi le nottate e vedrà…
che la curva tornerà!

Ma cos’è questa crisi?
Ma cos’è questa crisi?

Chi ce l’ha li metta fuori
circolare miei signori e chissà…
che la crisi finirà!

_________________________________
* brano originale del 1933 di Rodolfo De Angelis

VIA LA MORTE

Via la morte, via il dolore
via il colore nero come il buio
che risale scuro in ogni tuo pensiero
via la peste, via il tormento
via ogni falso mutamento
che il tuo corpo sia lodato
che ogni cosa torni al suo creato

Dolce cuore ascolta, non lasciarti andare
come fiore sullo stelo guarda sempre il sole
un, due..un, due, tre, ora tocca a te
prendi fiato per cantare e scaccia ogni male

Via la morte, via il dolore
via il colore nero come il buio
che risale scuro in ogni tuo pensiero
via la peste, via il tormento
via ogni falso mutamento
che il tuo corpo sia lodato
che ogni cosa torni al suo creato

Mamma com’è bello vederti danzare
con i piedi nudi a terra, girare, girare
ogni giorno è un nuovo giorno per ricominciare
via la morte, via il dolore, via ogni tentazione

Via la morte, via il dolore
via il colore nero come il buio
che risale scuro in ogni tuo pensiero
via la peste, via il tormento
via ogni falso mutamento
che il tuo corpo sia lodato
che ogni cosa torni al suo creato

Brucia il fuoco, sale il fumo
la ragione danza
brucia il fuoco, sale il fumo
è la follia che avanza

Via la morte, via il dolore, via ogni tentazione

Via la morte, via il dolore