Oggi_che_il_qualunquismo...

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Track list:

01. A sè
02. Confini
03. Fronteras

Cd EP dal titolo “Oggi che il qualunquismo
è un’arte mi metto da parte e vivo le cose
a modo mio”

Uscito in anteprima all’album contiene la versione internazionale in lingua spagnola di “Confini” dal titolo “Fronteras”, singolo opzionato da varie radio indipendenti spagnole

Credits

A Sè

Oggi che il qualunquismo è un’arte
mi metto da parte
e vivo le cose
a modo mio
cercando di fare
cercando di agire
estremizzando ogni forma d’amore
perchè solamente in questo modo
riesco a capire, a capire chi sono
Oggi che il qualunquismo è un’arte
mi metto da parte
e vivo le cose
a modo mio

Confini

Lo vuoi capire che il mondo non è solo casa tua?
e non vi sono immigrati ma solo viandanti
e non vi sono stranieri ma solo vicini
non vi sono confini, non vi sono confini

Nessuno può rubarti nulla
se ciò che hai di più caro è la tua coscienza
nessuno può rubarti nulla
se ciò che hai di più caro sono i tuoi pensieri
Lo vuoi capire che il mondo non è solo casa tua?
e non vi sono immigrati ma solo viandanti
e non vi sono stranieri ma solo vicini
non vi sono confini

Non puoi vendere la terra
sulla quale la gente cammina
non puoi credere di avere
qualcosa che non ti appartiene

Il lavoro è un bisogno
per vivere non per morire
e ogni casa è soltanto un luogo
di riparo nei giorni di pioggia
Lo vuoi capire che il mondo non è solo casa tua?
e non vi sono immigrati ma solo viandanti

Ogni viaggio ha il suo senso
il senso di andare
ogni strada ha un incrocio
per poterti incontrare
volano gli uccelli
come vento tra le nuvole
e non vi sono regole
né rivincite

Non puoi vendere la terra
sulla quale la gente cammina
non puoi credere di avere
qualcosa che non ti appartiene
che non avrai mai
Lo vuoi capire che il mondo non è solo casa tua?
e non vi sono immigrati ma solo viandanti
e non vi sono stranieri ma solo vicini
non vi sono confini non vi sono confini

Non puoi vendere la terra…

Che non avrai mai

No, no, no, no, no, no

Fronteras

¿Por qué no entiendes que el mundo
no es sólo de tu propiedad?
y no hay inmigrantes, sólo hay viandantes.
no hay extranjeros, sino seres en pateras.
¡no hay fronteras, no hay fronteras!

No hay quien pueda quitarte nada
si lo que más valoras es tu conciencia.
no hay quien pueda quitarte nada
si lo que más valoras es lo que piensas.

¿Por qué no entiendes que el mundo
no es sólo de tu propiedad?
y no hay inmigrantes, sólo hay viandantes
no hay extranjeros, sino seres en pateras.
¡no hay fronteras, no hay fronteras!

No, no se vende la tierra
por la cual van marchando los pueblos.
no te creas el dueño, no te creas el dueño
de algo que para muchos es un sueño.

El trabajo es necesario
para vivir y no para morir
tu casa es sólo un abrigo
que te ampara en los días de lluvia.

¿Por qué no entiendes que el mundo
no es sólo de tu propiedad?
y no hay inmigrantes, sólo hay viandantes.

El viaje tiene un sentido
el sentido de andar
cada senda un cruce
para poderte encontrar.
vuelan las gaviotas
como viento entre las nubes
y no buscan reglas
para convivir.

No, no se vende la tierra
por la cual van marchando los pueblos
no te creas el dueño, no te creas el dueño
de algo que para muchos es un sueño.
y no se lo quitarás.

¿Por qué no entiendes que el mundo
no es sólo de tu propiedad?
no hay inmigrantes, sino viandantes.
no hay extranjeros, sino seres en pateras.
¡no hay fronteras, no hay fronteras!

No, no se vende la tierra

Y no se lo quitarás.

No no no no no no

Credits “Oggi che il qualunquismo…”

Testi e musiche
di Luca BAssanese e Stefano Florio

Prod. Art. e Arr. S.Florio

(p),(c) X-Land 2005
registrato e mixato da
Beppe Cunico all’X-Land studio