futuro

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Track list:

01. Voce narrante (intro)
02. Il Futuro del Mondo (apertura)
03. La leggenda del pesce Petrolio
04. L’acqua in bottiglia (prologo)
05. L’acqua in bottiglia
06. L’acqua in bottiglia (finale)
07. Voce narrante (primo inter.)
08. Ho bisogno d’amore
09. Nel paese di Teòria
10. Voce narrante (secondo inter.)
11. La Vigilia del 1914
12. Ay ay hora
13. Voce narrante (epilogo)
14. Il Futuro del Mondo
15. Canzone d’amore (Contro la violenza sulle donne)
16. Il ragno e la formica

Voce narrante (intro)

Toc…toc…buonasera Signore e Signori, Madame e Monsieur!
Il vecchio mondo oramai è un lontano ricordo,
tutto è stato distrutto.
Un sol fiume sulla terra
risplende alla luce del sole,
riuscirà il giovane uomo del futuro
con il suo cuore puro
a difendere l’acqua e la vita
dai malvagi del pianeta?

Il Futuro del Mondo (apertura)

Il futuro del mondo è nelle tue mani
il futuro del mondo è il tuo domani (applausi)

La leggenda del pesce Petrolio

Arriva il pesce petrolio!
Arriva il pesce petrolio!
ah….
Arriva il pesce petrolio!
Arriva il pesce petrolio!
ah….
Arriva il pesce petrolio!
Arriva il pesce petrolio!
ah….

In un pianeta lontano
perché è meglio che sia capitato là
c’è una leggenda che pochi raccontano
e che l’uomo non sa
la racconta l’orso polare
al suo piccolo quando è natale
la racconta la foca, il tricheco
ad ogni cucciolo della città

…non allontanarti troppo
se ti perdi sono guai
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà

…non allontanarti troppo
se ti perdi sono guai
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà
ham

non ha squame è nero sul viso
nuota a stento e in modo impreciso
ma se gli capiti addosso
come una ameba t’incollerai
e poi giù.. giù… giù… in fondo al mare
giù… giù… dove l’uomo non può arrivare
tra scheltri di balene
lui ti porterà
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà

…non allontanarti troppo
se ti perdi sono guai
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà
ham

scienziati di tutto il mondo
Venite! Venite!
c’è una specie nuova
che vi stupirà
sembra più morta che viva
forse è primitiva
nera sul corpo e sul viso
è una rarità….ahi ahi ah…

Arriva il pesce petrolio!
Arriva il pesce petrolio!
ah….
…non allontanarti troppo
se ti perdi sono guai
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà

…non allontanarti troppo
se ti perdi sono guai
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà

ham!

L’acqua in bottiglia (prologo)

Seduto lungo il fiume
Rimango ad osservare
L’acqua scorre lenta
Ed inizia a raccontare
Di terre lontane
boschi e prati in fiori
di mulini a vento
gioie e dolori
tra vortici e sassi
cascate d’oltre mare
e mentre mi racconta non riesco più a capire

ed io che pensavo.. che l’acqua nascesse già in bottiglia

che meraviglia!

L’acqua in bottiglia

Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia

C’è chi dice che l’acqua è di tutti
C’è chi risponde: ma siamo in tanti
Allora avanti allora avanti
Tutti in fila finchè ce n’è
Ma se domani (poi) qualcuno grosso
Magari con tante stelline addosso
Mettesse l’acqua dentro ad un pozzo
E la tenesse tutta per sé?

Ed io che pensavo che l’acqua nascesse già in bottiglia!

Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia

ma se l’acqua cade giù dal cielo
e poi sale, sale dal terreno
chi può dire se la bevo
che quell’acqua non è per me?

Non è che forse su nel cielo
esiste il mare di qualcuno
che l’ha comprato e adesso vuole
l’acqua tutta per se?

alla mia sinistra tutti quelli che non bevono l’acqua
alla mia destra tutti quelli che pensano di poter vivere senza bere acqua
i restanti cantino con me all’un..due..tre

Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia

musica!

(STOP)
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia

Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia

L’acqua in bottiglia (finale)

Seduto lungo il fiume
Rimango ad osservare
L’acqua scorre lenta
E inizia a raccontare…
La prendo tra le mani
Pensando al mio domani
La bevo tutta in fretta
poi corro da te…

Voce narrante (primo inter.)

Tutti abbiam bisogno d’amore
è un’esigenza che parte dal cuore
non puoi vivere senza l’amore
senza l’amore che cosa sarà?

Ho bisogno d’amore

Ho bisogno d’amore
di una pioggia sottile
Ho bisogno d’amore
nel vento d’aprile
Ho bisogno d’amore
d’amore e poesia
ho bisogno d’amore
e della tua fantasia

Ho bisogno d’amore
di una foto ricordo
Ho bisogno d’amore
nell’istante di un sogno
Ho bisogno d’amore
d’amore e di vita
Ho bisogno d’amore
altrimenti è finita

va il tempo va
ed il sole rinascerà
va il tempo va
l’amore ritornerà
va il tempo va
e tutto prima o poi cambierà

Ho bisogno d’amore
di una rosa e una stella
Ho bisogno d’amore
di una buona novella
Ho bisogno d’amore
perché il tempo scorre e vuole
il mio tempo migliore
ho bisogno d’amore

C’è bisogno d’amore
di un giorno di sole
c’è bisogno d’amore
di meno rumore
C’è bisogno d’amore
d’amore e poesia
c’è bisogno d’amore
e della tua fantasia

va il tempo va
ed il sole rinascerà
va il tempo va
l’amore ritornerà
va il tempo va
e tutto prima o poi cambierà

Ho bisogno d’amore
di una buona novella
Ho bisogno d’amore
perché il tempo scorre e vuole
il mio tempo migliore
ho bisogno d’amore

va il tempo va
ed il sole rinascerà
va il tempo va
l’amore ritornerà
va il tempo va
e tutto prima o poi cambierà

Nel paese di Tèoria

Nel paese di Teòria
C’è un uomo senza storia
che ripete a memoria
ogni cosa che lui sa

Mette assieme quattro frasi
poi ti parla del domani
mentre incrocia le sue mani,
e profuma di lilla

lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà

Nel paese di Teòria
C’è un politico arrabbiato
che si toglie anche la giacca
sembra quasi uno di noi

batte i pugni con violenza
parla di rivoluzione
poi alla fin della tenzone
va a dormire tra lenzuola di lillà

lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà

Ma com’è difficile parlare
a questo popolo sovrano
che si lamenta sul divano

Sempre circondato d’ogni cosa
non c’è spina senza rosa
alzati e la vita cambierà

lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà

Com’è bello navigare
verso mondi sconosciuti
tra una filetto di cinghiale
e un bicchiere di champagne

Preoccuparsi dell’amore
per il prossimo affamato
ma…questo vino sa di tappo
cameriere altro champagne!

lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà

Voce narrante (secondo inter.)

Era la vigilia di Natale del 1914
quando tra le fila delle truppe
inglesi, tedesche e francesi,
lungo due terzi del fronte occidentale,
iniziarono ad innalzarsi canti natalizi.
Gli stessi canti con lingue diverse.
I soldati uscirono dalle loro trincee
fraternizzando con il nemico,
abbracciando gli uomini
che solo poche ore prima cercavano di uccidere.
La musica aveva unito i loro destini
rendendoli una cosa sola.
Questa è una storia vera.
Le stelle del cielo quel giorno
si fermarono a guardare
e fu così che la vigilia del 1914
nel cuore di ogni soldato
si riaccese la speranza
quando tutto sembrava oramai perduto

La Vigilia del 1914

Le stelle nel cielo ora danzano
e guardo il mondo da qui
qui dove ora tutto è diverso
In questa terra di nessuno
e non so cosa dire
non so pensare a nient’altro che a te
in questa notte di trincea
le stelle… sono più chiare che mai

Ed io ti penso amore, amore ciao!
Domani andremo via e chi lo sa
Se torneremo ancora, amore ciao!
Partire è sempre un po’ morir, lo sai
Ma io mi dico amore, che vuoi da me?
In questa foto i tuoi occhi mi parlano
Ed io non posso stringerti a me
Ed io non posso stringerti a me

Ma io ti penso amore, amore ciao!
Domani andremo via e chi lo sa
Se torneremo ancora, amore ciao!
Partire è sempre un po’ morir, lo sai
(alta) Ma io mi dico amore, che vuoi da me?
In questa foto i tuoi occhi mi parlano
Ed io non posso stringerti a me
Ed io non posso stringerti a me

Ma io ti penso amore, amore ciao!
Domani andremo via e chi lo sa
Se torneremo ancora, amore ciao!
Partire è sempre un po’ (stop) morir, lo sai

(Assolo accordi rit.)

Voce narrante (epilogo)

Apri le porte all’amore
che l’amore ti sorriderà
apri le porte alla vita
che la vita ti sorprenderà!

Il Futuro del Mondo

(Trad. parte cantata in Berbero)

“chi non viaggia

vivrà con poca gioia”

Gira la giostra gira l’amore
Gira la terra attorno al sole
Gira la ruota della fortuna
che oggi la sorte tocca a te

Gira, gira non ti fermare
Gira che al mondo c’è il bene e c’è il male
e chi non gira non può capire
dov’è il confine, dov’è il confine

Gira la vita in un giro di ola
Gira due volte non aver paura
gira e non smettere di sognare
che oggi la sorte tocca a t

Gira la pala del ventilatore
Gira la voce, gira l’amore
gira più volte senza fine
oltre il confine, oltre il confine

(canto del deserto)
Il futuro del mondo è nelle tue mani
(canto del deserto)
Il futuro del mondo è nelle tue mani

(Trad.) “gira il mondo

chi non gira il mondo, non conosce il valore degli uomini”

Gira gira non ti fermare
no, non smettere di sognare
se casca il mondo non ti spostare
Il futuro del mondo è nelle tue mani

(canto del deserto)
Il futuro del mondo è nelle tue mani
gira, gira non ti fermare
(canto del deserto)
Il futuro del mondo è nelle tue mani

gira, gira non ti fermare
no, non smettere di sognare!

Canzone d’amore
(contro la violenza sulle donne)

Se picchi una donna sei un buffone
è questo che devi sapere
e non cercare una giustificazione
se picchi una donna sei un buffone

Scusate per l’interruzione
ma certe cose si devono dire
altrimenti tutto rischia di morire
tra i muri di una casa al quarto piano
e non è che serva sempre alzar le mani
per diventare mostri quotidiani
spesso la violenza è ammazzare la coscienza
di chi ti ama con il cuore in mano

Se picchi una donna sei un buffone
è questo che devi sapere
e non cercare una giustificazione
se picchi una donna sei un buffone

Che volete che vi aggiunga sull’argomento
è talmente semplice da far spavento
eppure sono in molti e continuano a pensare
che la donna sia un bene materiale
sarà che sui giornali e alla televisione
non è che la cultura si dia un gran da fare
difficile trovare una relazione
tra rispetto ed informazione

Se picchi una donna sei un coglione
è questo che devi sapere
e non cercare una giustificazione
se picchi una donna sei un buffone

ed il silenzio è il male peggiore
quando dentro l’innocenza muore
in Italia in un anno di violenze un milione
trovami una giustificazione!

Se picchi una donna sei un buffone
è questo che devi sapere
e non cercare una giustificazione
se picchi una donna sei un buffone

Il ragno e la formica

un giorno la piccola formica
andò dal vecchio ragno e gli chiese
perché hai due zampe più di me?
il ragno le disse:
“se ti avvicini saprai la verità”
la formica salì sulla ragnatela
senza nemmeno pensarci un momento,
si avvicinò incurante così vicina al vecchio ragno
che poteva osservare le sue fauci e i suoi mille occhi
che la scrutavano senza perderla di vista un momento,
ad un tratto il vecchio ragno
si alzò con tutte le sue zampe
e senza nemmeno lasciare un secondo di respiro
alla piccola formica.

sono un aracnide!..le disse..non sono un insetto!
poi le fece una carezza
e la lasciò giocare tutto il giorno
sulla sua grande ragnatela
che se non lo sapete
è perfetta per saltare, rimbalzare
e fare mille capriole

per chi avesse pensato che il vecchio ragno
avrebbe mangiato la piccola formica
traendola in inganno sulla sua ragnatela
si consiglia di avere più fiducia nel prossimo