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Track list:

01. Santo Subito! (live, Teatro Astra – Vicenza)
02. L’acqua in bottiglia (live, manifestazione nazionale per l’acqua pubblica – Roma)
03. Confini (brano vincitore alla XV ed. Premio Recanati/Musicultura)
04. Nel paese di Teòria (live, festival internazionale del Clown – Monte S.Giusto MC)
05. La canzone del laureato (inedito, con il Coro delle Mondine di Bentivoglio)
06. C’è un mondo che si muove! (inedito)
07. Salta per l’indignazione (live, l’Arenile di Bagnoli – Napoli)
08. La leggenda del pesce Petrolio (live, per l’ass. int. Sea Shepherd)
09. Il Bombarolo (live, Teatro Astra – Vicenza)
10. C’è un mondo che si muove! (live, “Se non ora, quando”)

Santo Subito!

Mia madre mi voleva Santo Subito!
mio padre mi voleva Santo Subito!
Bacco mi voleva Santo Subito!
l’amore mi voleva Santo Subito!

ed io sempre a volare nel cielo
tra le braccia di un caldo tramonto
il solo rumore del vento
e poi…la pace, la luce, il giorno che nasce…

Marte mi voleva Santo Subito!
il sire mi voleva Santo Subito!
l’impero mi voleva Santo Subito!
la morte mi voleva Santo Subito!

io sempre a volare nel cielo
tra le braccia di un caldo tramonto
il solo rumore del vento
e poi…la pace, la luce, il giorno che nasce…
pace, luce, giorno che nasce

La folla mi voleva Santo Subito!
l’onore mi voleva Santo Subito!
il prete mi voleva Santo Subito!
Ginevra mi voleva Santo Subito!

Il mondo mi voleva Santo Subito!
l’inganno mi voleva Santo Subito!
Mamma mi voleva Santo Subito!
anche il Papa mi voleva Santo Subito!

volare, volare nel cielo
tra le braccia di un caldo tramonto
il solo rumore del vento
e poi…la pace, la luce, il giorno che nasce…

Mia madre mi voleva Santo Subito!
mio padre mi voleva Santo Subito!
Bacco mi voleva Santo Subito!
l’amore mi voleva Santo Subito!

(coro)
L’orgoglio lo voleva Santo Subito!
Dio forse lo voleva Santo Subito!
il fato lo voleva Santo Subito!
il potere lo voleva Santo Subito!

Ha, ha, ha, Santo Subito!
ha, ha, ha, Santo Subito!
Mamma mi voleva Santo Subito!
ha, ha, ha, Santo Subito!

volare, volare nel cielo
tra le braccia di un caldo tramonto
il solo rumore del vento
e poi…la pace, la luce, il giorno che nasce…

Ma io, io sto bene col mio cuore
senza trucchi è la mia vita
(ma io) io sto bene col mio cuore
(ma io) io sto bene col mio cuore…

La folla mi voleva Santo Subito!
l’onore mi voleva Santo Subito!
il prete mi voleva Santo Subito!
Ginevra mi voleva Santo Subito!

Il mondo mi voleva Santo Subito!
l’inganno mi voleva Santo Subito!
Mamma mi voleva Santo Subito!
anche il Papa mi voleva Santo Subito!

Ha, ha, ha, Santo Subito!
ha, ha, ha, Santo Subito!
il mondo mi voleva Santo Subito!
ha, ha, ha, Santo Subito!
___________________________

Luca Nardon: rullante, timpani, triangolo, caxixi, cabasa, flexatone,
shaker, barchimes, cembalo, guiro, wood blocks, cymbals
Roberto Jonata: pianoforte
Riccardo Marogna: clarinetto, clarinetto basso
Nereo Fiori: fisarmonica
Thomas Riato: basso tuba, trombone
Stefano Florio: basso acustico, mandolini, programmazione
Ana Stoianova: violoncello
Francesca Miruna: viola, violino
Luca BAssanese: cori (baritono, tenore, contralto)

L’acqua in bottiglia

Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia

C’è chi dice che l’acqua è di tutti
C’è chi risponde: ma siamo in tanti
Allora avanti allora avanti
Tutti in fila finchè ce n’è
Ma se domani (poi) qualcuno grosso
Magari con tante stelline addosso
Mettesse l’acqua dentro ad un pozzo
E la tenesse tutta per sé?

Ed io che pensavo che l’acqua nascesse già in bottiglia!

Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia

ma se l’acqua cade giù dal cielo
e poi sale, sale dal terreno
chi può dire se la bevo
che quell’acqua non è per me?

Non è che forse su nel cielo
esiste il mare di qualcuno
che l’ha comprato e adesso vuole
l’acqua tutta per se?

alla mia sinistra tutti quelli che non bevono l’acqua
alla mia destra tutti quelli che pensano di poter vivere senza bere acqua
i restanti cantino con me all’un..due..tre

Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia

musica!

(STOP)
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia

Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia
Che meraviglia! Che meraviglia!
L’acqua non nasce nella bottiglia

Confini

Lo vuoi capire che il mondo non è solo casa tua?
e non vi sono immigrati ma solo viandanti
e non vi sono stranieri ma solo vicini
non vi sono confini, non vi sono confini

Nessuno può rubarti nulla
se ciò che hai di più caro è la tua coscienza
nessuno può rubarti nulla
se ciò che hai di più caro sono i tuoi pensieri
Lo vuoi capire che il mondo non è solo casa tua?
e non vi sono immigrati ma solo viandanti
e non vi sono stranieri ma solo vicini
non vi sono confini

Non puoi vendere la terra
sulla quale la gente cammina
non puoi credere di avere
qualcosa che non ti appartiene

Il lavoro è un bisogno
per vivere non per morire
e ogni casa è soltanto un luogo
di riparo nei giorni di pioggia
Lo vuoi capire che il mondo non è solo casa tua?
e non vi sono immigrati ma solo viandanti

Ogni viaggio ha il suo senso
il senso di andare
ogni strada ha un incrocio
per poterti incontrare
volano gli uccelli
come vento tra le nuvole
e non vi sono regole
né rivincite

Non puoi vendere la terra
sulla quale la gente cammina
non puoi credere di avere
qualcosa che non ti appartiene
che non avrai mai
Lo vuoi capire che il mondo non è solo casa tua?
e non vi sono immigrati ma solo viandanti
e non vi sono stranieri ma solo vicini
non vi sono confini non vi sono confini

Non puoi vendere la terra…

Che non avrai mai

No, no, no, no, no, no

Nel paese di Tèoria

Nel paese di Teòria
C’è un uomo senza storia
che ripete a memoria
ogni cosa che lui sa

Mette assieme quattro frasi
poi ti parla del domani
mentre incrocia le sue mani,
e profuma di lilla

lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà

Nel paese di Teòria
C’è un politico arrabbiato
che si toglie anche la giacca
sembra quasi uno di noi

batte i pugni con violenza
parla di rivoluzione
poi alla fin della tenzone
va a dormire tra lenzuola di lillà

lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà

Ma com’è difficile parlare
a questo popolo sovrano
che si lamenta sul divano

Sempre circondato d’ogni cosa
non c’è spina senza rosa
alzati e la vita cambierà

lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà

Com’è bello navigare
verso mondi sconosciuti
tra una filetto di cinghiale
e un bicchiere di champagne

Preoccuparsi dell’amore
per il prossimo affamato
ma…questo vino sa di tappo
cameriere altro champagne!

lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà
lilla lilla lillalà

Salta x l’indignazione

Ad ogni mio respiro cerco un motivo
per non affondare

Ad ogni mio respiro cerco un motivo
per rinascere

A tutti gli abitanti del pianeta terra:

“Cazzo non si può restare qui sempre a subire”

Facciamo una gran festa
salta x l’indignazione
che porterà parole contro la disattenzione
di chi non vuol vedere, di chi non sa capire
che al mondo non esiste solo un modo di pensare

La festa è già iniziata
ora mettiti a saltare
avanti qui c’è un posto senza classificazione
tra musici e poeti, tra popoli e persone
perché la vera forza è nella partecipazione

E allora
salta, salta, salta, salta, non puoi farti male
salta, salta, salta, salta, ti fa stare bene
salta, salta, salta, salta, x l’Indignazione
perché la vera forza è nella partecipazione

Ascolta,
devi parlare la lingua del sole
della luna, delle stelle
e non dimenticare il rumore del mare

Ad ogni mio respiro cerco un motivo
per non affogare

Ad ogni mio respiro cerco un motivo
per rinascere

“Cazzo ma se mi guardo attorno
la gioia è un secondo”

Facciamo una gran festa
salta sopra il carrozzone
che porterà parole contro la disattenzione
di chi non vuol vedere, di chi non sa capire
che al mondo non esiste solo un modo di pensare

La festa è già iniziata
ora mettiti a saltare
avanti qui c’è un posto senza classificazione
tra musici e poeti, tra popoli e persone
perché la vera forza è nella partecipazione

E allora
salta, salta, salta, salta, non puoi farti male
salta, salta, salta, salta, ti fa stare bene
salta, salta, salta, salta, x l’Indignazione
perché la vera forza è nella partecipazione

La leggenda del pesce Petrolio

Arriva il pesce petrolio!
Arriva il pesce petrolio!
ah….
Arriva il pesce petrolio!
Arriva il pesce petrolio!
ah….
Arriva il pesce petrolio!
Arriva il pesce petrolio!
ah….

In un pianeta lontano
perché è meglio che sia capitato là
c’è una leggenda che pochi raccontano
e che l’uomo non sa
la racconta l’orso polare
al suo piccolo quando è natale
la racconta la foca, il tricheco
ad ogni cucciolo della città

…non allontanarti troppo
se ti perdi sono guai
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà

…non allontanarti troppo
se ti perdi sono guai
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà
ham

non ha squame è nero sul viso
nuota a stento e in modo impreciso
ma se gli capiti addosso
come una ameba t’incollerai
e poi giù.. giù… giù… in fondo al mare
giù… giù… dove l’uomo non può arrivare
tra scheltri di balene
lui ti porterà
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà

…non allontanarti troppo
se ti perdi sono guai
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà
ham

scienziati di tutto il mondo
Venite! Venite!
c’è una specie nuova
che vi stupirà
sembra più morta che viva
forse è primitiva
nera sul corpo e sul viso
è una rarità….ahi ahi ah…

Arriva il pesce petrolio!
Arriva il pesce petrolio!
ah….
…non allontanarti troppo
se ti perdi sono guai
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà

…non allontanarti troppo
se ti perdi sono guai
arriva il pesce petrolio
che liscio come l’olio
ti mangerà

ham!

C’è un mondo che si muove

C’è un mondo che si muove, che parte dalla gente e non può essere fermato, dopo anni di storia sonnolenta, di lamentele davanti al telecomando, c’è un mondo che si muove. È un mondo che non ha età, non ha colore, non ha poteri da difendere se non la propria dignità.

C’è un mondo che si muove, figli nuovi e passati, per abbattere il muro degli ex idealisti accomodati in morbide poltrone con l’obbiettivo vacanze, morte psicologica e corporale di un’umanità che ora grida e fugge.

C’è un mondo che si muove, nei sorrisi mano nella mano di uomini, donne e bambini nei cortei improvvisati per l’urgenza di sapere, di conoscere la realtà toccandola con mano.

C’è un mondo che si muove nelle parole di un giornalista che sente come obbligo inderogabile il dovere di verità sancito nelle norme della carta dei doveri.

C’è un mondo che si muove nelle mani di un chirurgo che ha scelto il senso stesso del suo dovere. Art. 3 del codice deontologico: “Dovere del medico è la tutela della vita, della salute fisica e psichica dell’Uomo e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana, senza distinzioni di età, di sesso, di etnia, di religione, di nazionalità, di condizione sociale, di ideologia, in tempo di pace e in tempo di guerra, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera. La salute è intesa nell’accezione più ampia del termine, come condizione cioè di benessere fisico e psichico della persona.”

C’è un mondo che si muove nel sorriso di un prete che ha scelto il vangelo, cosa strana di questi tempi, con tutte le critiche del caso da parte di un padrone ingombrante che ha scelto il potere figlio d’altre scritture.

C’è un mondo che si muove nel senso di giustizia, nel sacrificio di un magistrato, nel sacrificio di un sindaco.

C’è un mondo che si muove in tutti coloro che proteggono il mondo dai profitti di un’industria che non si ferma nemmeno di fronte ai disastri ecologici e all’estinzione delle specie viventi.

C’è un mondo che si muove in ogni uomo e in ogni donna che si indigna di fronte alla mercificazione dell’essere umano.

C’è un mondo che si muove per ridare vita alla parola pace, denunciando ogni pensiero di guerra che si radica nella nostra vita e nel nostro territorio.

C’è un mondo che si muove per proteggere l’acqua, L’ACQUA fonte di vita!

C’è un mondo che si muove nelle parole dei poeti, degli scrittori, dei cantanti, degli artisti che comunque sia vanno avanti “perchè se la gente sa e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita e ti piace lasciarti ascoltare” (F.De Andrè).

C’è un mondo che si muove ed ora è arrivato il momento di gridare al cielo: C’è un mondo che si muove!

Cammina con lui, già in tanti sono in marcia e il loro viaggio è verso il Sole.